Bonus mamme domani 2017

Come già annunciato dalla Legge di Stabilità 2017, finalmente il Bonus mamme domani 2017 si avvia a concludere l’iter burocratico che lo renderà richiedibile, infatti con la circolare Inps n. 39 del 27 febbraio 2017 vengono chiariti i requisiti per presentare domanda e l’importo spettante alle neo o future mamme.

Il nuovo bonus si affianca al Bonus Bebè, già richiedibile, e ai  voucher baby sitter e asilo nido, utilizzabili in sostituzione al congedo di maternità facoltativo, nell’ottica di sostenere le famiglie che decidono di avere un figlio.

L’importo del bonus mamme domani è pari a 800 €, pagati in un’unica soluzione per evento, quindi a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente, anche in caso di parti gemellari  non si avrà quindi diritto all’importo raddoppiato.

I requisti principali per accedere al bonus, che devono essersi verificati a partire dal 01 Gennaio 2017, sono: 

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Ovviamente ai requisti sopra indicati si affiancano ulteriori requisiti riguardanti la cittadinanza, bisogna infatti avere:

  • residenza in Italia;
  • cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

Per richiedere l’incentivo alle nuove nascite non sono previsti requisiti Isee nè non sono previsti limiti economici e pur dovendo attendere chiarimenti in merito alla presentazione della modulistica, con molte probabilità la modalità di presentazione delle domande sarà la stessa prevista per il bonus bebè e i voucher baby sitter e asilo nido.

La domanda potrà essere presentata soltanto a partire dal 7° mese di gravidanza. La motivazione è che in questo stadio la gravidanza è a minor rischio di interruzione involontaria e che proprio a partire da questo mese le visite mediche necessarie e i costi da sostenere per il nascituro diventano maggiori.

L’importo dell’agevolazione è stato infatti pensato come beneficio a sostegno di quanto necessario nei mesi precedenti alla nascita del figlio.

Le modalità di presentazione della domanda non sono ancora note, ma sono state diffuse  informazioni circa la documentazione necessaria per richiedere il bonus mamme domani 2017, ovvero:

  • certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto;
  • se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino;
  • in caso di adozione/o affidamento preadottivo se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex art. 22, comma 6, della legge 184/1983), abbreviando così i tempi di definizione della domanda – è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene;
  • se la domanda è presentata dalla cittadina non comunitaria – se la richiedente non allega alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio di cui trattasi è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

La domanda dovrà essere presentata all’Inps in modalità telematica e si potrà procedere autonomamente oppure attraverso l’ausilio di un intermediario abilitato, un patronato o CAF.

 

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