Quali aiuti sono previsti per le famiglie per il 2016/2017

Per il 2016/2017 sono stati previsti dei bonus per le famiglie a basso reddito ISEE, alcuni già li conosciamo altri invece sono completamente nuovi. Per capire quali sono esattamente questi aiuti, contributi, agevolazioni, sconti bollette, riduzioni tariffarie che spettano e che possono essere richieste dai cittadini, ecco un breve elenco.

Bonus bebè 2017baby-17369_1920

Il Bonus bebè, è un’agevolazione riservata ai neo genitori che hanno un nuovo figlio o che adottano, o prendono in affido, un minore, entro il 31 dicembre 2017 o per i nati nel 2015/2016 che hanno un ISEE entro il tetto massimo di € 25.000

Il bonus consiste in un contributo economico che varia da 80€ mese, per le famiglie che hanno un reddito ISEE entro i 25.000 euro annui, a 160€ mese per chi ha un reddito ISEE pari o inferiore a 7.000 euro.

Il bonus spetta fino ai 3 anni di età del minore o comunque fino a quando il requisito ISEE viene rispettato.

Il bonus può essere richiesto o tramite i servizi di Patronato o direttamente dal sito INPS, attraverso un PIN INPS dispositivo.

Il bonus era già in vigore, ma con la prossima legge di stabilità 2017,  nel caso in cui si trovassero le giuste coperture , l’idea è quella di raddoppiare gli importi del bonus ed estenderlo fino ai 5 anni di età del bambino, per far fronte al crollo demografico.

Il nuovo progetto bonus bebè 2017, pertanto è quello di aumentare la durata dell’agevolazione fino a 5 anni di età del bambino, o della sua entrata in famiglia, e di aumentare il contributo economico in:

  • 160 euro per il primo figlio e 240€ per il secondo figlio: in caso di ISEE pari o inferiore a 25 mila euro;
  • 320 euro per il primo figlio e 400€ per il secondo figlio: per chi ha un limite di reddito ISEE pari a 7 mila euro.

CARTA SIA

L05/12/2008 LA CARTA ACQUISTI EMESSA DAL GOVERNO A FAVORE DEGLI ANZIANI INDIGENTIa Carta SIA 2017, è la nuova social card SIA che parte il 2 settembre 2016.

 

Da tale data, infatti, le famiglie in possesso dei requisiti, possono iniziare a presentare la domanda al Comune di residenza, e ottenere la nuova Carta Acquisiti da utilizzare per acquistare beni e servizi presso i negozi convenzionati, pagare le bollette di gas e luce in Posta etc.

Per richiedere la carta SIA, occorre compilare e consegnare l’apposito modulo domanda carta SIA al comune, attendere le verifiche incrociate di INPS e Comune, e verificare il punteggio attribuito in base alla propria situazione reddituale, economica e lavorativa.

I requisiti per ricevere la carta sono:

  • Essere cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno, stranieri con permesso di soggiorno CE, residenti in Italia da almeno 2 anni; 
  • Presenza di un minore, un disabile o una donna in gravidanza all’interno del nucleo familiare;
  • Non possedere autoveicoli immatricolati nei 12 mesi prima della domanda;
  • Non possedere auto superiori a 1.300 cc o moto di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 3 anni antecedenti la domanda; 
  • Limite reddito ISEE carta SIA 3000 euro;
  • Non avere aiuti economici sopra a 600 euro al mese;
  • Nessun componente della famiglia beneficiaria, deve percepire indennità a sostegno al reddito per i disoccupati come la NASPI o ASDI.

Per maggiori informazioni, clicca qui…

ASSEGNO MATERNITA’ DELLO STATO

L’assegno maternità dello Stato è un’agevolazione rivolta alle mamme lavoratrici o precarie che spetta per un massimo di 5 mesi.

Il requisito fondamentale per avere diritto all’assegno, è di essere residenti in Italia ed essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno CE e di:

  • Mamme lavoratrici: 3 mesi di contributi per maternità, nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti alla data del parto o all’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato;
  • Mamme licenziate o dimesse: 3 mesi di contribuzione maternità versata nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti la data del parto o di ingresso in famiglia;
  • Mamma lavoratrice in disoccupazione NASPI, mobilità o in cassa integrazione: l’assegno di maternità spetta solo se, tra l’ultimo giorno della prestazione economica fruita e la data del parto,  ingresso in famiglia del minore, non siano trascorsi più di 9 mesi.
  • Mamme in gestione separata: 3 mesi di contributi versati nei 12 mesi precedenti l’inizio del congedo obbligatorio ordinario, ossia, dall’ottavo mese di gravidanza o maternità anticipata in caso per esempio di gravidanza a rischio.

L’importo dell’assegno viene rivalutato annualmente dall’INPS, per quest’anno è stato pari a 338,89 euro per 5 mesi.

La domanda va presentata all’INPS per via telematica entro 6 mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, dalla data di ingresso del minore in famiglia.

ASSEGNO MATERNITA’ COMUNE

Per le donne non lavoratrici in gravidanza, c’è invece il cd. Assegno di maternità Comune 2017, è un contributo che spetta in caso di gravidanza alle mamme disoccupate e casalinghe. 

La domanda va presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bimbo e dall’entrata in famiglia del minore, qualora adottato o in affido.

L’assegno maternità a carico del Comune, spetta alle madri disoccupate e casalinghe che non possono far valere i 3 mesi di contribuzione INPS versati alla maternità negli ultimi 18 mesi, hanno un ISEE non superiore a 16.995,95 euro e non ricevono altre prestazioni previdenziali o altro assegno maternità INPS.

L’importo dell’assegno maternità comune è di 338,89 euro per 3 mesi.

ASSEGNO GAS E LUCE

bonus-gas-e-luce-2015Sempre per le famiglie a basso reddito sono previsti sconti in bolletta che spettano che sono:

Il Bonus luce e gas 2017 già in vigore negli anni passati, può essere richiesto dalle famiglie interessate, rivolgendosi ai CAF e Patronati che gratuitamente, provvederanno ad inviare al distributore di luce e/o gas, la domanda per fruire del bonus. I requisiti per accedere ai bonus luce e gas sono: avere un reddito ISEE pari o inferiore a 7.500 euro, non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose con più di 3 figli a carico.

Se il Comune di residenza o il gestore della rete idrica lo ha previsto è possibile richiedere anche il bonus acqua. 

 Ogni, Comune o Regione, previa approvazione di una specifica delibera, può provvedere a fissare riduzione o esenzione della tassa sui rifiuti, la nuova TARI 2017. Per cui, i cittadini, interessati a richiedere l’esenzione o la riduzione TARI, devono verificare presso il proprio Comune, le modalità di erogazione dell’eventuale agevolazione tariffaria. 

 Invece, un aiuto che spetta solo se il reddito familiare è pari a 6.713,94 euro, se vi è una persona titolare di pensione di invalidità civile o di assegno sociale, oppure, con più di 75 anni o se il capo famiglia è disoccupato è la riduzione del 50% canone telefono Telecom.

ASSEGNO QUARTO FIGLIO

Il bonus famiglie numerose quarto figlio, è un contributo economico sotto forma di buoni acquisto che l’INPS riconosce ai nuclei familiari con almeno quattro figli minori e con reddito ISEE non superiore a 8.500 euro., ma tale beneficio non è ancora certo, infatti bisognerà attendere la prossima legge di Stabilità e eventuale circolare INPS perchè sia effettivamente richiedibile.

Per chi invece ha un nucleo composto da 3 minori è previsto un contributo , da richiedere al proprio comune di residenza, ed è riservato alle famiglie con ISEE massimo 8.500€.

Leave A Reply