Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari, sarà possibile richiederlo a partire dal 6 Marzo 2019  obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

Il sostegno è associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale.

Per cui ricapitolando, ecco le tempistiche di attuazione delle nuove misure a seguito dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019:

  • reddito di cittadinanza operativo da aprile 2019: entro questo termine i Centri per l’impiego dovranno essere pronti ad accogliere i beneficiari per far firmare il patto di lavoro, il patto di inclusione sociale o il patto di formazione mentre Poste Italiane e l’Inps dovranno essere pronti ad accogliere le domande e ad erogare il contributo ai cittadini beneficiari sulla nuova Carta RdC 2019;
  • pensione di cittadinanza da febbraio/marzo 2019: ok quindi all’aumento con integrazione fino a 780 euro per tutti i pensionati
    con un assegno pensionistico al di sotto dei 780 euro, per cui invalidi, pensioni minime e assegni sociali.
  • riforma Centri per l’Impiego: già dai primi mesi nel 2019 previste 4.000 nuove assunzioni nel nuovo testo maxiemendamento
    Legge di Bilancio 2019.

Il reddito di cittadinanza quale strumento contro la povertà è una misura istituita in diversi paesi in Europa con l’obiettivo di sostenere, non solo economicamente, le persone che:

  • hanno perso il lavoro involontariamente;
  • non hanno un reddito;
  • hanno un reddito da lavoro ma ce l’hanno troppo basso per vivere dignitosamente.

Per avere diritto al contributo, occorre rientrare in determinati requisiti:

  • essere cittadino italiano, europeo o lungo soggiornanti e risiedere da almeno 10 anni in Italia, di cui gli ultimi in via continuativa;
  • reddito Isee è di  euro 9.360 euro annui,
  • patrimonio finanziario non superiore a 6000 euro,
  • patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa, fino a 30.000,
  • mentre per la Pensione di cittadinanza è pari a 7.560 euro e a 9.630 euro per il nucleo familiare che abita in una casa in affitto come da DSU ai fini ISEE.

Il limite del reddito familiare è parametrato in funzione alla Scala di equivalenza e cioè al numero di componenti del nucleo familiare.
Un ulteriore limite è previsto per il patrimonio mobiliare che deve essere inferiore a 6 mila euro + 2000 per ogni familiare dopo il primo fino ad un massimo di 10.000 euro, incrementati di 1000 euro per ogni figlio dopo il secondo e di 5000 per ogni componente disabile;
Per chi ha una casa di proprietà, l’importo reddito di cittadinanza scende a circa 500 euro, perché 280 euro andrebbero per il valore di un affitto ipotetico.
Per chi è titolare di un assegno di disoccupazione, l’importo del reddito di cittadinanza, sarà detratto della stessa somma del sussidio.
Nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualche titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi precedenti la domanda; nè deve essere intestatario a qualche titolo o avere piena disponibilità di un’auto con cilindrata superiore ai 1600 cc o motociclo superiore ai 250 cc immatricolati nei 2 anni precedenti la domanda,fatta eccezione per i veicoli acquistati in agevolazione fiscale per la disabilità.
Nessun componente deve essere intestatario a qualsiasi titolo o non avere piena disponibilità di navi ed imbarcazioni
da diporto.
Chi ha nel nucleo familiare un componente che si è dimesso volontariamente, non ha diritto al beneficio.

Per maggiori informazioni www.redditodicittadinanza.gov.it

 

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